comunicato ufficiale

Nuove proposte contro gli effetti dell’emergenza COVID-19

Come militanti e sostenitori della Sezione Lega Legnano – Salvini Premier, desideriamo condividere  una seconda serie di proposte di buonsenso inviate al nostro gruppo parlamentare, volte a contrastare gli effetti dell’emergenza COVID-19.
Sulla scia delle precedenti proposte presentiamo, delle misure (suddivise in tre capitoli: CONSUMI, INVESTIMENTI E SPESA PUBBLICA) che rispecchino, il più fedelmente possibile, le classiche regole della macroeconomia che, come sappiamo, soprattutto in stato di crisi economica o, come in questo caso, di shock economico, prevedono un deciso aumento di spesa in deficit.

PRIMO CAPITOLO
Le proposte contenute in questo capitolo sono afferenti ai CONSUMI. Si vuole, a tal proposito, offrire uno spunto per l’incremento occupazionale della forza lavoro, ma anche attrarre ulteriori soggetti percettori di reddito di pensione residenti all’estero, mediante il meccanismo di “Flat Tax” al 7%, ampliando la categoria dei soggetti beneficiari e le aree oggetto della misura.
Lo stimolo per un maggiore incremento occupazionale e una maggiore presenza di pensionati, avrebbe un impatto significativo sulla propensione al consumo dei consumatori e, di conseguenza, sui consumi per l’economia reale.

  1. Pieno sostegno per la settoriale rigenerazione dei distretti produttivi, uno dei fenomeni principali su cui si basa l’economia italiana (e il mondo delle PMI). La proposta ruota intorno al seguente circuito: i) oculata ricerca di fondi europei per lo sviluppo imprese (es. Fondi Cosme, Cef, etc.), mediante la collaborazione di uffici appositamente costituiti attraverso gli Enti Locali e soggetti a coordinamento regionale; ii) capillare sviluppo e utilizzo degli Istituti Tecnici Specialistici (ITS) al fine di catalizzare, nella maniera più ottimale possibile, il capitale umano verso le competenze tecniche richieste dai distretti di riferimento; iii) ulteriore sostegno degli Enti Locali mediante una sospensione triennale dei tributi di competenza (abolizione TOSAP, COSAP, imposta di pubblicità), con copertura statale;
  2. Esclusione dal computo del reddito imponibile delle quote di pensione, intese quelle fino a due volte la pensione minima, percepita dai lavoratori autonomi, artigiani e professionisti durante il periodo di “lockdown”. La misura viene suggerita vista l’esclusione di tali soggetti dall’erogazione del reddito “una tantum” di 600€ per il mese di marzo (ed eventuali successivi redditi “una tantum” legati all’emergenza COVID-19);
  3. Aumento della soglia di reddito, cosiddetto da “Fringe Benefits”, disciplinato dall’art. 51 comma 3 del DPR n. 917 del 1986, da 258,23 euro a 1.000 euro;
  4. Riduzione del requisito temporale (da 5 a 3 anni) per i soggetti pensionati residenti all’estero, che potrebbero beneficiare del regime di “Flat Tax” al 7%. Suggeriamo, inoltre, un contestuale ampliamento delle zone beneficiarie di tale misura (Comuni del Mezzogiorno fino a 40 mila abitanti ed inclusione delle comunità montane).

SECONDO CAPITOLO
Le proposte contenute in questo secondo capitolo riguardano gli INVESTIMENTI (residenziali e non).
Con queste proposte si vuole stimolare l’incremento di investimenti (statali e non) sia residenziali (es. in abitazioni da parte di persone fisiche, con particolare focus su recupero patrimonio edilizio esistente) che non residenziali (es. investimento in beni strumentali da parte di persone giuridiche).
Gli interventi legati agli investimenti residenziali potrebbero incentivare la ripresa della filiera legata al settore edile, così come gli interventi legati agli investimenti non residenziali potrebbero destare l’ottimizzazione dei processi produttivi aziendali e il rilancio di determinate realtà imprenditoriali, oggi in particolare sofferenza.

  1. Proroga bonus facciate per recupero patrimonio edilizio fino al 2023. La detrazione, attualmente al 90%, potrebbe essere ceduta (in toto o in parte) agli intermediari finanziari (modello factoring), rimborsabile dallo Stato in 5 o 10 anni in rate costanti (seguendo lo stesso meccanismo temporale delle detrazioni fiscali a favore dei soggetti passivi IRPEF);
  2. Abolizione per le compravendite di immobili prima casa ristrutturati (per cui si è quindi beneficiato delle detrazioni sugli immobili attualmente in vigore) e conformi agli standard di classe energetica B e superiori, dei seguenti tributi: imposta di registro, imposta ipotecaria e imposta catastale (attualmente in misura fissa o proporzionale, a seconda del caso preso in considerazione);
  3. Rimodulazione, almeno fino al 2025, in stretta correlazione al principio di continuità d’impresa, delle aliquote dei crediti d’imposta legate al processo di “Transizione Industria 4.0” (strutturato in tre macroaree: credito d’imposta per investimenti in beni strumentali; credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design; credito d’imposta formazione). La rimodulazione suggerita prevede un aumento lineare del 10% delle aliquote dei crediti d’imposta legate a tutte le macroaree del processo sopra menzionato (fatta eccezione per gli investimenti in beni strumentali materiali, non innovativi, il cui aumento verrà limitato al 5%);
  4. Proponiamo, inoltre, interventi mirati alla sburocratizzazione del processo “Transizione Industria 4.0”, mediante tecnologia QR CODE che possa reindirizzare l’acquirente ad una classificazione autonoma dei beni strumentali compresi nel processo sopra menzionato, ed al fine di eliminare l’utilizzo di dichiarazioni sostitutive di atti notori o di perizie tecniche per ogni acquisto (richiesti sulla base di una soglia di valore dei beni strumentali acquistati pari a 300.000€, rispettivamente al di sotto e al di sopra di cui vengono richieste tali attestazioni);
  5. Aumento dell’impatto per la misura reintrodotta dalla Legge di Bilancio 2020, e denominata “ACE”. Indichiamo, a tal proposito, al fine di favorire un costante apporto di capitale proprio all’interno dell’impresa e di evitare un profondo squilibrio tra capitale proprio e capitale di terzi della struttura finanziaria dell’impresa, il quadruplicamento del beneficio fiscale sul capitale nozionale (attualmente fissato all’1,3%) per le annualità 2020, 2021 e 2022.

TERZO CAPITOLO
Le proposte contenute in questo terzo capitolo riguardano la SPESA CORRENTE.
Tali suggerimenti vogliono proseguire sulla linea di sostentamento al commercio locale. Si esorta, a tal proposito, una spending review su: spese di cancelleria (e similari), processo di digitalizzazione e processo di gestione immobiliare per tutti gli enti locali.

  1. Spese di cancelleria: taglio delle spese di cancelleria direttamente proporzionale al numero di lavoratori in regime di “lavoro agile”;
  2. Digitalizzazione: revisione dell’Agenda Digitale (Agid), al fine di accelerare una conversione “digital-oriented” della pubblica amministrazione. A tal proposito sarà strategico vincolare le nuove assunzioni ponendo, come requisito fondamentale, la conoscenza di strumenti informatici di base (tale misura si tradurrebbe in un consistente risparmio di fondi legato ai corsi base erogati dall’Ente Locale). Sarà, inoltre, cruciale lavorare sulle infrastrutture informatiche al fine di efficientare gli accorpamenti dei centri elaborazione dati (CED), sia per l’amministrazione centrale, sia per tutte le amministrazioni locali (tale misura si tradurrebbe in un risparmio infrastrutturale).
    La stessa attenzione andrà posta verso l’istruzione, inserendo percorsi essenziali di alfabetizzazione digitale, a partire dalle scuole elementari. Una PA digitale sarebbe una leva per una rivoluzione digitale impattante in modo positivo su microimprese e PMI;
  3. Gestione immobiliare: razionalizzare la destinazione d’uso degli immobili, cedendo quelli non strategici o in surplus, riconvertendo quelli da recuperare per usi di pubblica utilità e per tutti quelli in ordine, ma non utili a progetti in ambito pubblico, valutandone l’eventuale messa a reddito. Sarà inoltre opportuno eseguire una benchmark costo/persona al fine di profilare un ipotetico rendimento e di pianificare azioni di efficientamento distribuite su vari livelli. Anche gli Interventi manutentivi e di efficientamento energetico dovranno essere programmati a valle di un’attenta analisi costi-benefici.

Lega Legnano – Salvini Premier
www.legalegnano.org

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